FAQ

Le nostre risposte alle vostre domande

In questa pagina troverete una serie di risposte alle domande più comuni riguardanti il lavoro di G.M. Service. La Medicina del Lavoro ricopre ambiti e normative molto vaste, per questo vi preghiamo di contattarci per avere ulteriori informazioni sui servizi da noi svolti.

 

Da chi viene effettuata la sorveglianza sanitaria?

La sorveglianza sanitaria è effettuata dal Medico Competente.

Chi è il medico competente?

È un Medico specializzato in Medicina del Lavoro o alcune specializzazioni equivalenti. Si occupa della prevenzione e identificazione di patologie causate dall’esposizione lavorativa ad agenti nocivi presenti negli ambienti di lavoro.

Quando deve essere effettuata la sorveglianza sanitaria?

La sorveglianza sanitaria è obbligatoria:

  • Nei casi espressamente previsti dalla normativa vigente;
  • Qualora sia richiesta dal lavoratore, e il Medico Competente la ritenga correlata ai rischi professionali;

I rischi che richiedono l’attivazione della sorveglianza sanitaria sono:

  • Lavorazioni nelle quali vi è il rischio di esposizione al piombo, all’amianto e al rumore;
  • Rischio di esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici;
  • Rischio di esposizione alle radiazioni ionizzanti;
  • Movimentazione manuale dei carichi;
  • Uso di attrezzature munite di videoterminali;
  • Rischio di esposizioni ad agenti cancerogeni e biologici;
  • Rischio silicosi;
  • Attività per la quale è previsto l’obbligo di accertamento di assenza di condizioni di alcol dipendenza o di assunzione di sostanze psicotrope o stupefacenti.

In cosa consiste la sorveglianza sanitaria?

La sorveglianza sanitaria, come indicato dal D.Lgs. 81/08, comprende:

  • Visita medica preventiva intesa a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica;
  • Visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. La periodicità di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta l’anno. Tale periodicità può assumere cadenza diversa, stabilita dal Medico Competente in funzione della valutazione del rischio. L’organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza sanitaria differenti rispetto a quelli indicati dal Medico Competente;
  • Visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal Medico Competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell’attività lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica;
  • Visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare l’idoneità alla mansione specifica;
  • Visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente.
  • Visita medica preventiva in fase preassuntiva;
  • Visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l’idoneità alla mansione.

Le visite mediche sono a cura e spese del Datore di Lavoro e comprendono gli esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal Medico Competente. Nei casi ed alle condizioni previste dall’ordinamento, le visite sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti.

Il medico competente, sulla base delle risultanze della visita medica, esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica:

  • idoneità;
  • idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
  • inidoneità temporanea;
  • inidoneità permanente.

La definizione di un corretto giudizio di idoneità presuppone un’approfondita conoscenza dei fattori di rischio, dell’organizzazione del lavoro e delle condizioni clinico-funzionali del lavoratore.

Chi deve essere sottoposto a visita medica?

Il Datore di Lavoro deve sottoporre a sorveglianza sanitaria, quando esposti a rischio, tutti i soggetti aziendali definiti dal D.Lgs. 81/08 come lavoratori e che svolgono un’attività lavorativa nell’ambito della sua organizzazione; sono quindi soggetti all’obbligo di visita medica:

  • I dipendenti, qualsiasi sia il tipo di contratto che li lega all’azienda (anche i lavoratori interinali);
  • soci lavoratori;
  • Gli associati in partecipazione;
  • I soggetti in genere beneficiari di iniziative di tirocini formativi e di orientamento (“stage aziendali”).